Si avvicinano gli esami … che ansia!

Si avvicina la fine della scuola e molti studenti tra pochi giorni inizieranno a sostenere gli esami, chi di terza media, chi l’esame di stato, ma per tutti quest’ultimo periodo sarà il più difficile e duro da affrontare. E’ dunque necessario stringere i denti ancora un po’ per superare quest’ultimo passo nel proprio cammino scolastico.
Gli esami portano con sé anche ansie e preoccupazioni, i ragazzi si pongono molte domande alle quali spesso non riescono a trovare una risposta soddisfacente: “Come saranno le prove d’esame? saranno facili o difficili? Sarò in grado di affrontarlo? avrò fatto tutto quello che potevo per prepararmi al meglio?”
Per prima cosa si deve sottolineare che provare ansia prima di un esame é del tutto normale. Anzi, un certo grado di stress é fondamentale per attivare tutte le risorse disponibili e dunque poter affrontare al meglio una situazione importante. Anche immaginare scenari negativi, come un eventuale bocciatura, è un modo per accogliere le emozioni negative e prendere coscienza delle proprie paure e timori per poi affrontarle e superarle.
Tuttavia se è normale sentire un po’ di apprensione, un livello eccessivo di ansia può essere controproducente, può ostacolare la prestazione, interferendo ad esempio con la capacità di concentrazione e memoria. Se dunque la presenza di ansia come aumento della tensione e dell’attivazione aiuta, l’ansia eccessiva al contrario ostacola la prestazione.
Come riconoscere l’ansia da esame? Nello specifico, l’ansia da esame è una forma di ansia da prestazione ovvero la preoccupazione di essere giudicati o valutati in negativo. Chi soffre d’ansia da esame fa dipendere la sua autostima da un riconoscimento esteriore, un bel voto ad esempio. L’esame viene vissuto come il contesto dove vengono valutati non solo la propria preparazione scolastica ma anche la propria intelligenza e le capacità personali. Questo porta lo studente ad essere ossessionato dal risultato, immaginando che una cattiva performance possa fargli perdere la stima e l’approvazione degli altri in particolare dei genitori e deludere le loro aspettative. Chi soffre d’ ansia da esame manifesta solitamente ha pensieri negativi talvolta catastrofici, che rinforzano l’autoconvinzione di essere bocciato, oppure, più in generale, di vedere compromessa la propria immagine davanti agli altri. Le idee disfunzionali più comuni sono: “Devo superare l’esame a tutti i costi”, “I miei genitori mi apprezzeranno solo se supererò l’esame”, “Ho valore solo se ho successo”. “Chi non ha successo viene criticato, e rifiutato dagli altri”. A volte questi pensieri possono incorrere in ulteriori distorsioni cognitive, come ad esempio la generalizzazione e quindi diventare: “Sarò sempre un incapace”, “Gli altri non mi stimeranno mai”.
Come gestirla? Partendo dai propri pensieri, ovvero diventare consapevoli rispetto le proprie idee disfunzionali su sé stessi. Chiedersi: “Che cosa faccio o penso che mi impedisce di essere sereno?”, è importante capire come l’ansia sia un processo che si può gestire e controllare non viceversa, siamo noi ad avere il potere di cambiare se lo desideriamo. Ma non sempre la sola consapevolezza è sufficiente, è importante imparare a darsi messaggi positivi e agire in modo attivo verso il cambiamento desiderato.
Come fare per affrontare l’esame in modo più positivo e razionale? Uno studente che prova ansia da esame potrebbe mettere in atto alcune strategie per modificare comportamenti e pensieri disfunzionali ed affrontare in modo più positivo l’esame:
– Un metodo molto utile è porsi degli obiettivi che siano disgiunti dal risultato ma legati al proprio impegno e soddisfazione. Non è possibile avere la certezza dell’esito poiché anche se si ha un ottima preparazione non è detto che l’esame venga superato. Tuttavia ci si può porre altri obiettivi più facilmente controllabili come ad esempio mettersi alla prova e dimostrare a sé stessi di riuscire ad affrontare le prove d’esame.
– Adottare un buon metodo di studio, quello che sinora si è rivelato il più utile: schematizzare, riassumere, fare mappe concettuali, utilizzare post-it. Sarà importante utilizzare la strategia più opportuna per assimilare informazioni in modo efficace e produttivo. Organizzarsi e pianificare lo studio per evitare l’accumulo di studio nelle ultime giornate, condizione che può oltretutto aumentare l’ansia.
– Alternare le ore di studio con momenti di riposo e svago. Per far sedimentare nella memoria i concetti studiati il cervello ha bisogno di fasi di recupero, dunque é importante non rinunciare allo sport o a qualche uscita con gli amici.
– Modificare i pensieri negativi cercando di immaginare possibili scenari positivi del momento dell’esame. Immaginarsi come si vorrebbe essere preparati, tranquilli e sicuri e cercare di percepire le sensazioni positive in modo da abituare la mente ad avere l’atteggiamento giusto durante l’esame.
– I professori conoscono bene i loro studenti, e durante le prove cercano di favorirli, non certo di metterli in difficoltà. La commissione d’esame vuole testare le nozioni di base apprese durante l’anno, non ha la pretesa di un esame prefetto. Inoltre è importante ricordare che il giudizio espresso non è mai sulla persona ma solo sulla prestazione.
Per concludere, ritengo importante sottolineare quanto sia fondamentale cambiare atteggiamenti e modi di pensare in negativo, non solo per affrontare in modo più sereno l’esame, ma anche come atteggiamento verso la vita. L’esame, comunque vada, sarà un’esperienza che insegnerà qualcosa ed ogni esperienza aiuta a crescere!