Il disturbo ossessivo compulsivo -parte prima-

Sarà capitato a tutti, almeno una volta nella vita, di uscire dall’automobile e chiedersi: ” Avrò chiuso la macchina?“… in realtà siamo quasi certi di averlo fatto ma qualcosa ci spinge a chiedercelo. Questa è una situazione piuttosto comune ma cosa accadrebbe se questo tipo di pensiero ricorresse in noi tutte le volte che usciamo dalla nostra automobile? Probabilmente potrebbe diventare un idea fastidiosa, ripetitiva e alla lunga invalidante. Si potrebbe insinuare in modo persistente nella nostra testa fino a che un azione, come controllare la portiera dell’auto, non ci porti ad un leggero sollievo seppur momentaneo.

Vi sono altre situazioni differenti ma simili nei meccanismi che le attivano, per esempio ci sono persone eccessivamente preoccupate di essere contagiate da malattie, altre inclini ad un eccessiva pulizia degli ambienti o alla propria igiene, altre che faticano a sbarazzarsi di oggetti ed altre ancora preoccupate che i propri pensieri possano portare a conseguenze negative.

Che cosa accomuna tutte queste esperienze?

La presenza di pensieri ossessivi e compulsioni (o solo pensieri ossessivi) per un tempo significativo nell’arco della giornata che irritano ed infastidiscono la persona che ne è perseguitata. L’abitudine, ad esempio il controllare di aver chiuso l’automobile, può divenire un comportamento imposto da cause percepite come esterne, ritenuto spesso irrazionale e dal quale è difficile divincolarsi.

Le ossessioni sono pensieri, immagini, idee o impulsi che si imprimono nella mente in modo insistente, ignorarle è difficile, costa fatica e dopo un po’ di tempo riaffiorano con più vigore e contro volontà. Queste idee non rispecchiano il vero pensare della persona, sono anzi percepiti come estranei, talvolta come pensieri sgradevoli o ripugnanti dai quali distanziarsi.

Le azioni compulsive sono comportamenti detti anche “rituali” che alleviano momentaneamente la tensione emotiva indotta dai pensieri ossessivi, possono essere anche “rituali mentali”, cioè azioni ripetitive che la nostra mente compie per respingere le ossessioni. Caratteristica comune delle varie compulsioni è la sensazione di essere costretti a metterle in atto e la percezione che questi comportamenti siano irrazionali ed esagerati.

Ossessioni e compulsioni hanno un effetto sgradevole nella vita dell’individuo possono generare paure, malessere, emozioni negative e compromettere la vita sociale e lavorativa di chi ne soffre.